Gli spettacoli

La pupilla

Sinossi

Rosaura, è stata cresciuta in casa di Pantalone. Ora è in età da marito e Pantalone se ne invaghisce. La giovane però è innamorata di Lelio, aitante ma pauroso giovanotto, che, grazie alla complicità del suo servitore Trappola, cerca di ottenere la mano della ragazza. Trappola organizza un raggiro, ma finisce per far credere a Smeraldina, serva di Rosaura, che il giovane Lelio vuole sposare lei.
La serva ne è onorata, anche se in cuor suo è sempre stata innamorata di Arlecchino, servitore di Pantalone. Il groviglio di equivoci verrà lentamente alla luce: a districare la matassa sarà l'intervento della vecchia Nutrice di Rosaura, le cui rivelazioni cambieranno le sorti di tutti i personaggi.

Un patrimonio nazionale

La Commedia dell'Arte è un patrimonio del teatro italiano a cui tutto il mondo guarda con interesse e che ha lasciato tracce profonde nelle opere di molteplici autori, Shakespeare su tutti. Le abilità dei comici italiani impressionarono e stupirono nei quattro angoli del globo. Tutta la nostra tradizione teatrale, il nostro stesso modo di intendere l'arte del recitare, trae origine e fondamento dalla Commedia dell'arte, dalle sue maschere, dai suoi meccanismi scenici, dai suoi tempi comici, dai suoi ritmi. Ai comici della Commedia dell'arte Goldoni deve, almeno in parte, il suo affermarsi nel mondo del teatro. Quell' "Arlecchino servitore di due padroni", che a ragione si ritiene uno dei suoi capolavori, nasce infatti proprio come canovaccio di Commedia dell'Arte. Solo successivamente l'autore, nel vederlo in scena rappresentato da una straordinaria compagnia di comici, decise di riportarlo in forma scritta e farne un testo teatrale completo di tutte le sue parti.

Non il "solito" Goldoni

Così, come Goldoni prese un canovaccio e lo ripropose come testo scritto servendosi dell'opera di valenti attori (quando decise di fissare in forma scritta "L'Arlecchino servitore di due padroni"), noi abbiamo affrontato un testo dello stesso autore e lo abbiamo utilizzato come pretesto per ricavarne un canovaccio da sviluppare e da riportare al pubblico, con le tecniche e le maschere della Commedia dell'arte.
Con questa operazione, abbiamo visto come la Commedia dell'arte é ancora viva e attuale; e se "La Pupilla", come pensiamo, risulterà un'esperienza piacevole alla fine anche Goldoni ne sarà contento.

La messa in scena

In accordo con i dettami della Commedia dell'arte la messa in scena è caratterizzata da una scenografia essenziale che restituisce all'Attore il ruolo di protagonista. Lo sfondo della scena è costituito da un sipario, con due ingressi, che delimita idealmente il palcoscenico come lo intendiamo classicamente, lo spazio cioè dove si muovono i Personaggi. Al di fuori di tale "palcoscenico", ma sempre visibile agli occhi del pubblico, ci sarà invece lo spazio dove si muovono gli Attori, che in questo modo rendono spettacolo il "gioco" stesso della recitazione. In scena sono rappresentati i caratteri più famosi della Commedia dell'arte: servitori e padroni, giovani e vecchi, furbi e sciocchi.
Grande attenzione è stata riservata alle maschere (realizzate da­ A. e D. Sartori) e ai costumi, rivisitati in maniera originale partendo da disegni classici del '700.